Biografia

La vita di Teseo Tesei

Ultimo di otto figli, Teseo Tesei nasce a Marina di Campo il 3 gennaio 1909 da Ulisse e Rosa Carassale. Il padre e il nonno Demetrio sono armatori di una piccola flotta commerciale composta da golette, cutter e vascelli da carico tradizionali che trasportano in prevalenza vino elbano.

L’attività costringe la famiglia a vivere a Firenze per alcuni mesi dell’anno, mentre con l’inizio dell’estate si trasferiscono a Marina di Campo dove hanno immobili e poderi agricoli.

Teseo prende familiarità con le barche a remi e a vela e il mare diventa la sua condizione primaria di vita. A nove anni rimane orfano della madre e poi del padre che in punto di morte lo affida al Generale Mibelli. Dopo aver studiato fino al V° Ginnasio a Firenze presso i Padri Scolopi, nel 1925, a soli sedici anni, entra all’Accademia Navale di Livorno dove si dimostra subito intelligente, generoso, brillante e studiosissimo. Durante le campagne estive in barca a vela dà prova di eccellenti capacità marinaresche e stringe amicizia con i giovani colleghi che condivideranno con lui momenti esaltanti e altri drammatici: Piccagli, Stefanini, Birindelli e Toschi.

Termina l’Accademia Navale nel 1929, l’anno successivo viene nominato Tenente di Vascello, nel 1931 entra alla Scuola di Ingegneria Navale e Meccanica di Napoli, laureandosi a pieni voti nel 1933. L’anno dopo consegue il brevetto di Palombaro presso la Regia Scuola Palombari di San Bartolomeo a La Spezia, dove nel 1936 viene destinato alla prima flottiglia sommergibili.

Nel frattempo progetta con il collega Elios Toschi un ordigno bellico di nuovissima concezione, a cui aveva già pensato durante gli anni dell’Accademia, e collabora attivamente al perfezionamento di autorespiratori e sistemi subacquei, dedicando tutto se stesso alla costruzione e al collaudo del primo prototipo che viene ufficialmente approvato dalla Marina.

Nel 1936 partecipa alla Guerra di Spagna, come Tenente del Genio Navale e Direttore di Macchina del Regio Sommergibile “Ialea”, e viene insignito di due Croci di Guerra e della Medaglia di Benemerenza per le azioni effettuate. Nel dicembre del 1936 viene promosso Capitano.

Agli inizi del 1939 viene costituita la Iª Flottiglia Mas per l’addestramento – segretissimo – dei primi equipaggi del “nuovo progetto” a cui viene dato il nome di Siluro a Lenta Corsa (S.L.C.), ribattezzato dallo stesso Tesei, in modo scherzoso, “maiale” a causa di un piccolo incidente di manovra. Nel 1940, all’entrata in guerra dell’Italia, comprende che è giunto il momento di collaudare sul campo il Siluro a Lenta Corsa da lui stesso ideato ma che, purtroppo, non ha ricevuto le dovute attenzioni da parte di Supermarina per gli indispensabili test di affidabilità. Il Comando di Stato Maggiore della Regia Marina, pressato dalle necessità belliche, decide comunque di impiegare i nuovi mezzi d’assalto.

Durante la prima sfortunata missione per violare la base di Alessandria d’Egitto, Tesei partecipa al recupero dei marinai rimasti intrappolati nello scafo del sommergibile “Iride”, salvandone otto dopo lunghissime ore di ripetute immersioni. Viene promosso Maggiore e insignito della Medaglia d’Argento al Valor Militare. I nuovi tentativi sugli obiettivi di Alessandria e Gibilterra non danno i risultati sperati ma servono a perfezionare ulteriormente il mezzo subacqueo, modificandolo e migliorandone l’utilizzo e la capacità offensiva. Un primo risultato positivo viene ottenuto con i mezzi di superficie violando la Baia di Suda, ma già si pensa a nuove missioni contro Gibilterra e la Base di Malta.

Insignito nel giugno del 1941 della Medaglia d’Oro di 1ª Classe, pianifica la missione di Malta prevedendo l’utilizzo di due siluri a lenta corsa come apripista per i mezzi di superficie. Il compito dell’equipaggio Tesei-Pedretti è quello di far saltare le reti metalliche poste sul viadotto di Sant’Elmo, per aprire l’accesso al Grand Harbour, ma alcuni guasti tecnici ritardano l’azione bellica. Per non comprometterne il buon esito, Tesei decide di spolettare a zero la sua carica, sacrificando se stesso e il suo fedele compagno Alcide Pedretti. L’esplosione di una doppia carica sotto il ponte Sant’Elmo causa il crollo della campata metallica che ostruirà definitivamente il transito dei mezzi di superficie.

In seguito, ad Alessandria d’Egitto, tre siluri a lenta corsa causeranno l’affondamento di due grandi navi da guerra inglesi, rendendo giustizia per la perdita di tanti uomini ardimentosi. Sino alla fine della guerra i “siluri umani” ideati da Teseo Tesei condurranno con successo numerose missioni nei porti nemici del Mediterraneo.

Nel maggio 1942 la Regia Università di Padova gli assegna la Laurea Honoris Causa per gli alti meriti in Ingegneria Navale e Meccanica. Per l’azione di Malta la Regia Marina conferirà a Teseo Tesei e ai suoi valorosi compagni la Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Memoria.